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Incidenti in cantina e spazi confinati: nel 2026 la sicurezza passa anche dalla tecnologia

Serbatoi, cisterne, vasche e autoclavi fanno parte della quotidianità di una cantina. Ambienti familiari, utilizzati ogni giorno, che proprio per questa consuetudine possono portare a sottovalutare un aspetto fondamentale: un serbatoio può diventare uno spazio confinato estremamente pericoloso.

Anche nel 2026 gli incidenti avvenuti durante attività all’interno di serbatoi e cisterne ci ricordano quanto il problema sia ancora attuale. Dietro ogni incidente ci sono persone, famiglie e aziende: per questo parlarne non deve servire a creare allarmismo, ma a rafforzare una cultura della prevenzione.

Perché entrare in un serbatoio può essere pericoloso?

Nel settore enologico uno dei pericoli più conosciuti è la presenza di anidride carbonica (CO₂) prodotta durante la fermentazione. Ma non è l’unico.

All’interno di uno spazio confinato possono verificarsi carenza di ossigeno, presenza di gas o vapori pericolosi, residui di prodotti chimici utilizzati per il lavaggio e la sanificazione, difficoltà di movimento e condizioni che possono rendere estremamente complesso anche un eventuale intervento di soccorso.

A questi rischi possono aggiungersi quelli legati alle operazioni di pulizia dei serbatoi, all’utilizzo di detergenti, acqua calda, pompe e attrezzature.

Per questo l’accesso all’interno di una cisterna non dovrebbe mai essere considerato una normale operazione di routine.

Spazi confinati: prevenire significa prima di tutto eliminare il rischio

In Italia il D.P.R. 177/2011 rappresenta uno dei riferimenti fondamentali per le attività negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, insieme agli obblighi previsti dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro.

Formazione, qualificazione degli operatori, valutazione dell’atmosfera, procedure di accesso, DPI, sorveglianza e procedure di emergenza rimangono elementi indispensabili quando l’ingresso dell’uomo è necessario.

Ma oggi la tecnologia permette di aggiungere una domanda ancora più importante:

è davvero necessario entrare nel serbatoio?

No Man Entry: quando la sicurezza comincia dall’esterno

Il principio No Man Entry parte da un concetto semplice: quando un’attività può essere svolta efficacemente dall’esterno, evitare l’ingresso dell’operatore significa intervenire direttamente sull’esposizione al rischio.

La UNI/PdR 177:2025, dedicata alle tecnologie robotiche No Man Entry negli spazi confinati e negli ambienti a rischio esplosione, rappresenta un importante riferimento nell’evoluzione di questo approccio.

Non significa che procedure, formazione e valutazione dei rischi diventino meno importanti. Significa introdurre la tecnologia nella strategia di prevenzione, cercando, dove tecnicamente possibile, di eliminare alla fonte la necessità dell’accesso umano.

Lavaggio dei serbatoi in cantina senza ingresso dell’operatore

Una delle attività nelle quali questo principio può trovare concreta applicazione è il lavaggio dei serbatoi enologici.

La Semplice, sistema di lavaggio serbatoi sviluppato da Gamba Srl, è stata progettata per effettuare dall’esterno il ciclo di lavaggio, sfruttando l’azione meccanica controllata del getto sulle superfici interne.

L’operatore gestisce il processo senza dover entrare nella cisterna per eseguire il normale ciclo di lavaggio.

Questo approccio permette di unire sicurezza, automazione, ripetibilità del processo, risparmio idrico e ottimizzazione dell’utilizzo dei detergenti.

La tecnologia non sostituisce la valutazione dei rischi e non può eliminare ogni possibile necessità di accesso al serbatoio. Può però contribuire concretamente a ridurre il numero delle operazioni per le quali quell’ingresso è necessario.

La domanda che ogni cantina dovrebbe farsi

Quando dobbiamo pulire, controllare o intervenire all’interno di una cisterna, siamo abituati a domandarci:

“Come possiamo entrare in sicurezza?”

Nel 2026 possiamo aggiungere una domanda ancora più importante:

“Possiamo evitare di entrare?”

Se la risposta è sì, tecnologia e automazione possono diventare parte integrante della prevenzione.

Perché innovare nel mondo del vino non significa soltanto produrre meglio. Significa anche utilizzare meno risorse, migliorare i processi e soprattutto proteggere le persone che ogni giorno lavorano in cantina.

La migliore operazione in uno spazio confinato, quando tecnicamente possibile, è quella che può essere eseguita senza farvi entrare una persona.

LA SEMPLICE – Lavaggio serbatoi No Man Entry

Tecnologia italiana per il lavaggio automatico di serbatoi, cisterne e vasche.

Gamba Srl – www.lasemplice.it

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