Soda o cloro nel lavaggio dei serbatoi? La scelta giusta in cantina
Nel settore enologico, pulizia e sanificazione dei serbatoi sono operazioni fondamentali per garantire qualità, sicurezza e continuità del processo produttivo. Ma soda caustica e cloro svolgono davvero la stessa funzione? La risposta è no.
La soda caustica (idrossido di sodio) è uno dei prodotti tradizionalmente utilizzati per il lavaggio dei serbatoi inox nelle cantine. La sua forte alcalinità favorisce la rimozione di fecce, residui organici, sostanze coloranti e depositi aderenti alle pareti. Nei corretti cicli di lavaggio, l’azione chimica può essere combinata con temperatura, tempo di contatto e soprattutto con una efficace azione meccanica del getto d’acqua.
È proprio su questo principio che lavora La Semplice, il sistema Gamba Srl progettato per il lavaggio automatico di serbatoi e cisterne: detergenza e azione meccanica lavorano insieme per raggiungere le superfici interne senza richiedere l’ingresso dell’operatore nel serbatoio.
Il cloro, generalmente utilizzato sotto forma di ipoclorito, possiede invece un’importante azione sanificante e ossidante. In ambiente enologico presenta però alcuni aspetti che richiedono particolare attenzione. I composti clorati possono risultare aggressivi nei confronti dell’acciaio inox, soprattutto in determinate condizioni di concentrazione, temperatura e tempo di contatto, aumentando il rischio di fenomeni di corrosione localizzata.
Nel mondo del vino esiste inoltre un’altra ragione per limitare l’impiego indiscriminato di prodotti clorati: la possibile formazione di composti organoclorurati e cloroanisoli, tra cui il TCA, associati a contaminazioni olfattive indesiderate.
È importante anche distinguere due concetti spesso confusi: lavare non significa semplicemente sanificare. Prima di poter effettuare un’efficace sanificazione è necessario rimuovere lo sporco presente sulle superfici. Per questo il processo dovrebbe partire da un lavaggio efficace e verificabile; solo successivamente, quando richiesto dal processo produttivo, si procede alla sanificazione con prodotti e concentrazioni adeguati.
La tecnologia può contribuire a rendere questo processo più efficiente. Un sistema automatico come La Semplice permette di sfruttare l’azione del getto sulle pareti del serbatoio, ottimizzando l’impiego di acqua e detergenti e riducendo la necessità di operazioni manuali all’interno delle cisterne.
Meno ingresso dell’uomo significa anche maggiore attenzione alla sicurezza negli spazi confinati: il principio No Man Entry rappresenta infatti uno degli elementi centrali della filosofia La Semplice.
Pulire meglio non significa necessariamente utilizzare più acqua o più chimica. Significa utilizzare acqua, detergente, azione meccanica e tecnologia nel modo più efficace possibile.
La Semplice nasce proprio da questa idea: rendere il lavaggio dei serbatoi enologici più efficiente, ripetibile, sostenibile e sicuro, preservando una risorsa preziosa come l’acqua e riducendo l’esposizione dell’operatore alle operazioni più critiche.
Gamba Srl – La Semplice
Tecnologia italiana per il lavaggio dei serbatoi.
www.lasemplice.it
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