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La pulizia di una cisterna del vino richiede la rimozione di residui organici (tartaro, schiuma) tramite lavaggio con acqua, seguita da una soluzione detergente alcalina (soda caustica) per sgrassare. Infine, è fondamentale la sanificazione (con cloro o acido peracetico) e un abbondante risciacquo finale con acqua per garantire l’igiene del nuovo vino.

Le tecnologie “no man entry” (NM)
Fasi della Pulizia Le tecnologie “no man entry” (NME) sono procedure operative che evitano l’ingresso di operatori umani in spazi confinati pericolosi,
Le tecnologie “no man entry” (NME) sono procedure operative che evitano l’ingresso di operatori umani in spazi confinati pericolosi, come cisterne o serbatoi, sostituendoli con robot telecomandati, aspiratori e sistemi ad alta pressione. Queste soluzioni garantiscono la massima sicurezza, bonificando e ispezionando ambienti a rischio asfissia o esplosione.
Svuotamento e Prelavaggio: Eliminare i residui solidi e sciacquare con acqua, preferibilmente calda, per rimuovere il grosso dello sporco.

Lavaggio Alcalino (Sgrassaggio): Utilizzare una soluzione di soda caustica (o detergenti alcalini specifici) per rimuovere i depositi organici e il tartaro.

Neutralizzazione e Disincrostazione: Se necessario, applicare una soluzione acida (es. acido citrico) per neutralizzare la soda e rimuovere il calcare.

Sanificazione: Utilizzare prodotti disinfettanti come il cloro o l’acido peracetico (PAA) per eliminare i microrganismi.

Risciacquo Finale: Lavare accuratamente con acqua pulita fino a eliminare ogni traccia di detergente.

Consigli e Attrezzature
Sicurezza: Indossare sempre dispositivi di protezione individuale (maschera, guanti, tuta) poiché la soda è corrosiva.
Strumenti: L’uso del sistema di lavaggio la semplice ottimizza il lavaggio senza necessità di entrare nella cisterna.

Esterno: Pulire l’esterno con spugne, detergenti comuni o idropulitrice.

Assicurarsi che la cisterna sia completamente asciutta prima di riutilizzarla per lo stoccaggio del vino.